Ultima modifica: 15 ottobre 2018
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L’alternanza scuola-lavoro

Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza

 

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
TRIENNIO  2018 – 2020

L’ “Alternanza” costituisce una metodologia didattica che permette di offrire agli studenti la possibilità di fare scuola in situazione lavorativa e di “apprendere facendo”, alternando periodi di studio e di pratica. Una modalità di realizzazione del percorso formativo progettata e attuata dall’istituzione scolastica e formativa, in collaborazione con le organizzazioni del territorio, che di comune accordo intervengono per la definizione:

  • dei fabbisogni formativi
  • della progettazione curriculare
  • dell’erogazione del percorso formativo
  • della valutazione.

Si tratta di “nuova visione” della formazione, che nasce dal superamento della separazione tra momento formativo e momento applicativo e si basa su una concezione in cui educazione formale, informale ed esperienza di lavoro si combinano in un unico progetto formativo.

Lo studente che partecipa ai percorsi in “Alternanza”, durante l’anno scolastico frequenta regolarmente le attività didattiche curricolari in aula e svolge attività pratiche in organizzazione durante l’anno scolastico.

Al termine dell’anno scolastico, lo studente consegue il titolo di studio previsto dal percorso curricolare ed una o più certificazioni relative alle competenze acquisite partecipando alla formazione in “Alternanza”.

L’apprendimento attraverso l’esperienza è uno dei principi su cui si basa l’Alternanza Scuola-Lavoro.

I percorsi in “Alternanza” attivano un processo formativo che, superando la concezione della classe come esclusivo luogo di apprendimento, si realizza anche in contesti lavorativi, “alternando” cioè momenti in aula e momenti in organizzazione.

Queste due tipologie di apprendimento sono collegate sistematicamente allo scopo di raggiungere gli obiettivi formativi definiti.

Nella progettazione dei percorsi di formazione in “Alternanza” è prevista una fase di formazione in organizzazione, introdotta e regolata dal Decreto Legislativo n°77 del 15/04/2005.

Essa costituisce una vera e propria combinazione di preparazione scolastica e di esperienze assistite sul posto di lavoro, predisposte grazie alla collaborazione tra mondo delle organizzazioni e scuola; tutto questo per mettere in grado gli studenti di individuare attitudini, acquisire conoscenze e abilità e per sviluppare la propria professionalità.

Mentre nella scuola lo stage viene tradizionalmente considerato come ideale completamento di un corso, oppure inserito nelle pause della didattica, invece nell’Alternanza Scuola-Lavoro questa esperienza è un elemento costitutivo e caratterizzante della formazione.

Non deve essere collocato in un momento qualsiasi di un percorso, ma al contrario va programmato e strutturato, anche in più periodi, all’interno del percorso di formazione.

La struttura dell’Alternanza, infatti, presuppone la possibilità di passare in modo intermittente e reiterato dai periodi formazione in aula a quelli di formazione in organizzazione.

Se la confrontiamo con le varie tipologie di stage, tirocini formativi, lavoro in apprendistato, l’Alternanza Scuola-Lavoro presuppone un’azione di conversione culturale ed organizzativa molto forte, soprattutto se consideriamo l’attuale assetto dei rapporti tra mondo dell’istruzione e della formazione da una parte e mondo del lavoro dall’altra.

Le finalità

  • percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro sono realizzati con l’obiettivo di:
  • attuare modalità di apprendimento flessibili che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • arricchire la formazione acquisita dagli studenti nei percorsi scolastici e formativi, con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro, consentendo la partecipazione attiva di tali soggetti nei processi formativi;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
  • ruolo e le attività della Scuola

Gli Istituti Scolastici del secondo ciclo progettano, attuano, verificano e valutano i percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro, sulla base di apposite convenzioni stipulate con le Camere di Commercio, con le Imprese, con le rispettive Associazioni di rappresentanza o con altri Enti pubblici e privati.

Pertanto, nei percorsi in Alternanza Scuola Lavoro, la Scuola svolge, in sinergia con le Organizzazioni, il ruolo di soggetto attuatore ed in particolare quello di:

  • progettazione integrata dei percorsi, progettando con le Organizzazioni e gli altri soggetti coinvolti, i percorsi di formazione degli allievi, in coerenza con gli obiettivi definiti nella fase iniziale e nell’ottica di favorire e supportare l’acquisizione di specifiche competenze e conoscenze, coerenti con il percorso di studi intrapreso dagli studenti;
  • attivazione del sistema tutoriale, individuando uno o più tutor/referenti tra i docenti della scuola che seguiranno gli studenti durante tutto il percorso di formazione;
  • certificazione dell’apprendimento, valutando e certificando le competenze acquisite dagli studenti.

Il ruolo e le attività dell’Organizzazione

Con il termine “Organizzazione” si identificano le aziende, le associazioni, gli enti pubblici e privati, gli studi professionali ed altri soggetti a diverso titolo coinvolti nei processi di carattere lavorativo.

L’Organizzazione svolge un ruolo importante dal punto di vista formativo nella realizzazione dei percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro: l’integrazione delle attività pratiche in azienda con le conoscenze acquisite nella formazione scolastica rappresenta un elemento cardine per il raggiungimento degli obiettivi dell’ Alternanza.

Le Organizzazioni, sia direttamente sia attraverso le loro associazioni di rappresentanza, sono chiamate a svolgere un ruolo attivo in tutte le fasi che caratterizzano l’Alternanza e che hanno inizio con una progettazione integrata che mira alla individuazione delle specifiche competenze che gli studenti dovranno acquisire.

La presenza delle Organizzazioni permetterà allo studente di svolgere la fase “attività pratiche in azienda”.

Vantaggi per le Organizzazioni

La fase di formazione nelle Organizzazioni, prevista dai percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro, non costituisce e non si configura come un rapporto di lavoro (Art. 1 del D.M. n. 142/98), offre però una serie di importanti vantaggi ai soggetti che decidono di dare il proprio contributo per la realizzazione di tali esperienze:

  • contribuire all’incontro con il mondo dell’istruzione, ancora distante dalla realtà economica e produttiva e dal mercato del lavoro;
  • investire nello sviluppo delle risorse umane ed evidenziare le proprie capacità formative, collaborando con il sistema dell’istruzione;
  • fare parte di una rete territoriale che, grazie alla collaborazione congiunta con Scuole, Camere di Commercio ed altri Soggetti (pubblici e privati);
  • consentire di sviluppare sinergie e collaborazioni rilevanti a livello territoriale;
  • evidenziare ai soggetti interessati la sensibilità riguardo i principi della responsabilità sociale delle imprese;
  • contribuire al raggiungimento dei parametri europei in materia di apprendimento lungo tutto l’arco della vita;
  • usufruire di una deduzione dall’imposizione sul reddito d’impresa, dei costi relativi alle attività di formazione e di stage aziendali (Art. 1 D.L. n. 269 del 30 settembre 2003 e successive integrazioni, in tema di detassazione degli investimenti in stage aziendali per studenti).

Il ruolo delle Camere di Commercio

Il Sistema Camerale, formato dalle Camere di Commercio italiane e dagli Enti collegati (Aziende Speciali, Unioncamere regionali, Agenzie nazionali, Centri per l’estero) è da sempre impegnato in attività finalizzate a collegare il sistema delle organizzazioni al sistema delle scuole e delle Università, con l’obiettivo di sviluppare e potenziare servizi per la formazione e per l’occupazione.

In riferimento al mondo della scuola, la Legge 53/03, “Riforma Moratti” attribuisce un ruolo centrale alle Camere di Commercio in qualità di enti di raccordo tra scuola e mondo dell’impresa, per la progettazione, l’attuazione e la valutazione dei percorsi di formazione in “Alternanza Scuola-Lavoro”.

L’importanza del partenariato

Le attività necessarie per realizzare percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro devono essere:

  • progettate
  • attuate
  • verificate
  • valutate

Per la realizzazione di tali attività, la Scuola si rivolge alla Camera di Commercio territoriale per avviare la costituzione di un partenariato.

Sono componenti del partenariato:

  • docenti della scuola;
  • referenti delle Organizzazioni;
  • referente della Camera di Commercio;
  • rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale/Regionale;
  • rappresentante dell’Ente pubblico locale.

La scuola è il soggetto titolare ed è responsabile del percorso di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro.

Le Organizzazioni, gli Enti pubblici e privati, le Associazioni, ecc., occupano una posizione centrale svolgendo un ruolo attivo e formativo nella realizzazione dei percorsi.

Le Camere di Commercio rappresentano il collegamento tra sistema delle imprese e mondo dell’istruzione.

L’Ufficio Scolastico Provinciale/Regionale, in rappresentanza del Ministero per l’Istruzione, assiste e supporta le Istituzioni scolastiche che inseriscono i percorsi di formazione in Alternanza Scuola Lavoro nel loro Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.).

L’Ente pubblico locale sul territorio di riferimento con competenze in materia di istruzione scolastica, orientamento e formazione professionale

Tutti i rappresentanti del partenariato andranno a costituire un gruppo di lavoro o “Comitato Tecnico” che progetta, programma e verifica le attività della formazione in Alternanza Scuola-Lavoro.

Progettazione integrata

La Scuola svolge un ruolo attivo nella progettazione dei percorsi formativi in modalità di Alternanza Scuola-Lavoro, in quanto titolare e responsabile dei percorsi.

La progettazione è definita integrata in quanto è necessario costruire dei modelli formativi da offrire agli studenti, che tengano conto sia delle richieste formative dell’istruzione, sia delle caratteristiche ed esigenze del mondo del lavoro che va sempre più affermandosi come centro di apprendimento.

Partecipano pertanto alle attività di progettazione i componenti del gruppo di lavoro, che sono: i referenti della scuola, delle organizzazioni, gli operatori delle Camere di Commercio ed i referenti degli altri soggetti coinvolti.

Le attività di progettazione devono prevedere:

  • la definizione degli obiettivi formativi da raggiungere a scuola ed in organizzazione;
  • l’individuazione delle attività con la relativa programmazione temporale in aula e nei luoghi di lavoro;
  • la definizione delle fasi per l’integrazione curriculum di studi/esperienza lavorativa, prevedendo percorsi di formazione con una struttura flessibile, articolati in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro (Art.4 DLgs N.77 del 15/4/2005 );
  • la definizione del modello di valutazione dei percorsi
  • l’individuazione, l’acquisizione e la valutazione delle competenze, individuate dalle Organizzazioni insieme alle Scuole e condivise in fase di progettazione integrata.

La Scuola di oggi svolge un ruolo attivo nella progettazione dei percorsi formativi in modalità di Alternanza Scuola lavoro, in quanto titolare e responsabile dei percorsi.

La progettazione è definita integrata in quanto è necessario costruire dei modelli formativi da offrire agli studenti, che tengano conto sia delle richieste formative dell’istruzione, sia delle caratteristiche ed esigenze del mondo del lavoro che va sempre di più affermandosi come centro di apprendimento.

A questo proposito partecipano alle attività di progettazione i componenti del gruppo di lavoro, che sono: i referenti della scuola, delle organizzazioni del territorio, gli operatori delle camere di commercio ed i referenti degli altri soggetti coinvolti.

Progettare e realizzare l’Alternanza Scuola – Lavoro

  • Il Comitato Tecnico: adesione al partenariato

Le attività necessarie per realizzare percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro devono essere:

  • progettate
  • attuate
  • verificate
  • valutate

A tal fine l’Organizzazione aderisce ad un partenariato promosso dalla Scuola e composto da:

  • i referenti delle organizzazioni (tutor aziendali esterni)
  • i coordinatori del progetto in Alternanza delle varie classi della scuola (tutor scolastici interni)
  • un referente della Camera di Commercio
  • un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale/Regionale
  • i rappresentanti di enti pubblici e/o privati, i rappresentanti delle Province

Tutti i rappresentanti del partenariato saranno i componenti di un gruppo di lavoro o “Comitato Tecnico” che progetta, programma e verifica le attività della formazione in “Alternanza”.

  • Individuazione del Tutor Aziendale

Per permettere la realizzazione dei percorsi in Alternanza Scuola-Lavoro e favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze da parte dei giovani, è necessario individuare all’interno dell’organizzazione una risorsa umana in grado di svolgere le specifiche funzioni di Tutor aziendale.

L’Organizzazione deve individuare, pertanto, un referente (Tutor aziendale) che “seguirà” le attività relative alla formazione in “Alternanza”.

Quali sono le attività che il tutor aziendale dovrà svolgere?

  • si coordina con il tutor d’aula per supportare un’adeguata realizzazione delle attività didattiche, degli aspetti logistici ed organizzativi programmati
  • partecipa alle attività di formazione
  • svolge un ruolo di facilitatore dell’apprendimento delle competenze in azienda
  • accoglie ed affianca lo studente durante la sua permanenza in organizzazione
  • monitora costantemente i percorsi formativi degli allievi, verificandone l’acquisizione delle competenze
  • individuazione del Tutor Scolastico

Per permettere la realizzazione dei percorsi in Alternanza Scuola-Lavoro e favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze da parte dei giovani, è necessario individuare aN’interno della Scuola una o più risorse umane (docenti) in grado di svolgere le specifiche funzioni di Tutor.

La Scuola deve individuare, pertanto, uno o più referenti (Tutor interno) che “seguiranno” le attività relative alla formazione in Alternanza Scuola-Lavoro e di stage estivo, scelto tra i docenti che, avendone fatto richiesta, assumano il ruolo di assistenza e guida degli studenti e di garanzia per un corretto svolgimento dei percorsi in “Alternanza” (Art.5 D.Lgs N.77 del 15/4/2005)

  • Il progetto

Le Organizzazioni svolgono un ruolo attivo nella progettazione dei percorsi formativi in “Alternanza”. Il referente / tutor aziendale partecipa in qualità di componente del gruppo di lavoro alle attività di progettazione dei percorsi.

La progettazione è integrata in quanto è necessario costruire dei modelli formativi da offrire agli studenti, che tengano conto sia delle richieste formative dell’istruzione sia delle caratteristiche e delle esigenze del mondo del lavoro, che va sempre più affermandosi come centro di apprendimento.

Alle attività di progettazione partecipano i componenti del gruppo di lavoro: referenti della scuola, delle Organizzazioni, gli operatori della Camera di Commercio e i referenti degli altri soggetti coinvolti.

Le attività di progettazione prevedono:

  • la definizione degli obiettivi formativi da raggiungere a scuola ed in organizzazione
  • l’individuazione delle attività da svolgere con la relativa programmazione temporale
  • la definizione delle fasi per l’integrazione curriculum di studi e esperienza lavorativa
  • la definizione dei ruoli dei diversi soggetti
  • la definizione del modello di valutazione dei percorsi
  • la definizione di un modello per l’individuazione, l’acquisizione e la valutazione delle competenze

L’Organizzazione che ha aderito al partenariato proposto dalla Scuola e che ha partecipato alla progettazione integrata della formazione in “Alternanza”, ospita presso la propria struttura gli studenti.

Per programmare ed organizzare la permanenza degli studenti negli ambienti di lavoro, l’Organizzazione condivide e programma con la Scuola i seguenti aspetti:

  • le attività da svolgere in organizzazione
  • i tempi di permanenza in organizzazione ed i periodi
  • il numero degli studenti
  • il materiale didattico per gli studenti
  • gli ambiti formativi relativi alle competenze e conoscenze che gli studenti dovranno acquisire

 

Adempimenti amministrativi

La finalità di questa fase è quella di “realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi” e pertanto si identifica con i termini di stage/tirocinio formativo, regolamentati dall’articolo 18 della Legge 196/97 (Legge Treu e successivo regolamento attuativo DM n.142/98 “Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’articolo 18 della Legge 24 giugno 197, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento e successive integrazioni”).

La fase di formazione/esperienza in organizzazione non costituisce rapporto di lavoro e non obbliga all’assunzione.

Convenzione

La convenzione regola i rapporti e le responsabilità dei soggetti coinvolti (Scuola e Soggetto ospitante) nei percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro, ivi compresi gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti. ( Decreto Legislativo n.77 15/4/2005 art.3 comma 4).

La convenzione, preparata e proposta dall’Istituzione Scolastica, contiene indicazioni circa:

  • tipologia di stage (conoscitivo o applicativo)
  • durata
  • orario attività
  • nominativo partecipante, nominativo organizzazione ospitante
  • mansioni attribuite (osservazione sistematica, affiancamento)
  • diritti ed obblighi tra le parti
  • nominativo del tutor formativo
  • nominativo del tutor aziendale
  • firma del Dirigente scolastico e del responsabile dell’organizzazione

Nella predisposizione del modello si fa riferimento al Decreto Ministeriale n.142 del 25/3/1998 “Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’Art. 18 della Legge n.24 Giugno e n.196 sui tirocini formativi e di orientamento”

Si suggeriscono le seguenti semplificazioni come strumenti a sostegno della semplificazione e della governance dei tirocini qualora le esperienze di tirocinio si realizzino presso una pluralità di datori di lavoro.

Possono essere stipulate:

  • convenzioni quadro settoriali fra l’Istituzione scolastica e le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore interessato
  • convenzioni quadro territoriali fra i soggetti istituzionali territorialmente competenti e le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori dei settori interessati
  • Se l’Istituzione Scolastica attiva più tirocini con uno stesso soggetto ospitante può sottoscrivere un’unica convenzione

Progetto formativo

Alla Convenzione deve essere allegato il Progetto formativo che articola le attività di ciascuno studente in formazione.

Il progetto formativo è preparato e definito dalla Scuola ed è condiviso dall’Azienda ospitante e dovrà contenere:

  • dati dell’allievo
  • dati dell’organizzazione ospitante
  • obiettivi e attività del tirocinante
  • polizze assicurative
  • periodo e sedi di svolgimento dell’esperienza di formazione in azienda

Posizioni assicurative

La presenza degli studenti nei luoghi di lavoro è regolata dalla osservanza di specifiche norme e coperture assicurative. Gli allievi per lo svolgimento delle attività in organizzazione devono essere assicurati:

  • contro gli infortuni sul lavoro, presso l’INAIL
  • per la responsabilità civile verso terzi, presso idonea compagnia assicurativa

Le assicurazioni sono stipulate dal soggetto promotore: l’Istituzione Scolastica.

Le organizzazioni devono possedere i requisiti relativi alla osservanza delle norme vigenti in materia di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro e di ambiente.

Comunicazioni agli Uffici competenti

Il soggetto promotore (Scuola) delle attività di esperienza/formazione in organizzazione è tenuto a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento:

  • alla struttura territoriale del Ministero del Lavoro competente per territorio in materia di ispezione
  • alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero, in mancanza di queste, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale

Registro presenze

Per ciascun allievo, il soggetto promotore predispone un registro presenze sul quale dovranno essere quotidianamente riportate le attività svolte e le ore di effettiva presenza, con la firma in calce.

Il tutor aziendale firma il registro presenze e provvede alla conservazione del registro.

Verifica e valutazione del percorso in alternanza

Nel percorso di Alternanza Scuola Lavoro, l’Istituzione Scolastica deve acquisire gli elementi utili a:

  • verificare l’efficacia del processo formativo
  • valutare gli apprendimenti dello studente in organizzazione

L’efficacia del processo formativo è realizzata in autonomia dalla scuola sulla base dei processi e dei modelli di monitoraggio adottati dall’Istituto.

La valutazione degli apprendimenti dello studente è realizzata dalla scuola che tiene conto delle indicazioni fornite dal tutor aziendale.

Le valutazioni fornite dal tutor aziendale infatti, permetteranno all’Istituzione Scolastica di fare una valutazione globale e conclusiva in merito al raggiungimento degli apprendimenti.

Certificazione delle competenze acquisite

I percorsi di formazione in Alternanza Scuola-Lavoro sono oggetto di verifica e valutazione da parte degli Istituti Scolastici che valutano e certificano le competenze acquisite dagli studenti (Art.6 D.Lgs N.77 15/4/2005).

La scuola pertanto, tenuto conto delle indicazioni fornite dal tutor formativo esterno, certifica, sulla base di apposito modello, le competenze acquisite dagli studenti nei periodi formazione in organizzazione.

Le competenze acquisite dagli studenti costituiscono crediti ai fini di:

  • prosecuzione del percorso scolastico
  • conseguimento del diploma o qualifica
  • eventuali passaggi tra sistemi di formazione (istruzione scolastica e formazione professionale)
  • spendibilità nel mondo del lavoro

Poiché a livello nazionale e regionale non sono state ancora fornite specifiche indicazioni in merito alla definizione di un modello di certificazione per il riconoscimento dei crediti (art.3 comma 3, lettera e) D.Lgs 15/4/2005 n.77) si propone il Modello di Certificazione allegato.

ALLEGATI :

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