Ultima modifica: 21 febbraio 2018
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Ti ascolto


La presenza di uno SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO all’interno della scuola è una grande occasione ed opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita o le difficoltà tipicamente connesse al periodo dell’adolescenza.
Il Servizio rappresenta uno spazio dedicato a voi ragazzi, dove trovare ascolto e accoglienza, necessari per poter affrontare eventuali difficoltà che normalmente i giovani d’oggi possono avere con il mondo della scuola, la famiglia e i compagni.  La finalità è quella di far emergere le risorse che ognuno di noi possiede e  promuovere in tal modo il proprio benessere.
Sul contenuto del colloquio si mantiene il più stretto segreto professionale: la psicologa responsabile del servizio è infatti un professionista tenuto al segreto professionale che, attraverso l’ascolto empatico, offre le sue competenze a favore di una relazione caratterizzata dall’assenza di giudizio in uno spazio dedicato all’incontro e confronto.

Modalità di accesso al servizio per gli studenti minorenni

Per dare la possibilità agli studenti di usufruire del servizio “Sportello d’ascolto psicologico” è necessaria l’autorizzazione dei genitori e il consenso per il trattamento dei dati personali.
Scarica l’Informativa sul consenso per il trattamento dei dati personali e il modulo di consenso informato per gli alunni minorenni.

La dottoressa Stefania Chessa, responsabile dello sportello, è disponibile il mercoledì dalle ore 9:30 alle ore 12:30 presso l’aula dedicata al II piano, si può accedere:

  • scrivendo su un foglietto nome, classe e sezione da inserire all’interno della cassetta della posta dedicata, chiusa a chiave dall’operatore;
  • mandando un sms/WhatsApp al numero di cellulare 347 899 1414 messo a disposizione dalla scuola, scrivendo nome, sezione e classe;
  • inviando una mail all’indirizzo dedicato: tiascolto@ipsar.gov.it con indicati nome, sezione e classe;
  • mediante segnalazione di casi particolari da parte degli insegnanti (previa autorizzazione da parte di entrambi i genitori).

Il colloquio che si svolge all’interno dello Sportello d’Ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling. Il counseling scolastico ha obiettivi limitati e cerca di produrre cambiamenti nei modi di vedere più che di essere, modificando le rappresentazioni che le persone hanno dei propri vissuti.

Lo psicologo, dunque non fa diagnosi e non cura, ma aiuta a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un’area psicopedagogica di intervento.

Obiettivi

  • prevenire il disagio individuale e scolastico del ragazzo;
  • favorire un sostegno al processo di formazione dell’identità;
  • aiutare a gestire le diverse problematiche a carattere psicologico ed educativo che sorgono durante la crescita e che possono/debbono essere affrontate per tempo e con efficacia;
  • costituire un punto di ascolto e di confronto in cui si favorisce la comprensione delle situazioni, si accolgono le difficoltà degli utenti: alunni e docenti.

Lo Sportello, come detto, non è pensato come luogo di trattamento di patologie, ma ha un carattere di consulenza e di individuazione di stati di disagio. E’ cura del professionista psicologo orientare, se necessario, i genitori verso le risorse i servizi specifici e specialistici in materia presenti sul Territorio.

 




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